A PROPOSITO DI VITTORIO PEZZUOLI

recensione

"i riferimenti al cubismo sono evidenti. E' presente anche un'indeterminatezza, e associata a colori non particolarmente vivaci, che si riallaccia al Post Impressionismo. L'opera può essere definita come rappresentazione della conoscenza mnemonica della realtà, composta di immagini molteplici, scollegate oppure con connessioni di sensi. Il caos è quindi sostanzialmente complessità che stimola la sensibilità e si impone alla mente. E' anche vivacità poichè la staticità dei vari elementi presenti nell'immagine suggerisce che esse siano in movimento e si avvicendino nel corso del tempo."

G. Schiccitano

B I O G R A F I A 

Sono un pittore autodidatta, dipingo dall’età dell’adolescenza, di ciò devo ringraziare mia zia che si è sempre interessata di arte come curatrice di mostre e scopritrice di nuovi talenti. Al suo fianco ho mosso i primi passi iniziando a dipingere con acquerelli e oli, fino a diventare più tardi, in età adulta, un momento intimo e personale. Dal 2000 circa mi sono diretto verso il processo di astrazione, nel come dire ”caos allegro” una frase che raccoglie quell’insieme di sensazioni che prendono forma dentro di me…tutto ciò che “incontro” nella vita lo immagino proiettato, inglobato ma mai imprigionato all’interno dei miei lavori…infatti essi sono sempre in movimento, contengono al loro interno altri lavori, altre sperimentazioni, altre sensazioni raccolte in ogni dove. Tutto ciò che mi circonda è sempre visto come in funzione di una potenziale opera pittorica, per cui amo dire che tutti i miei dipinti differiscono tra loro. Personalmente trovo sempre molto difficile dare un senso unico all’arte. La pittura va vista come l’utensile che l’artista utilizza per plasmare ciò che è nel proprio intimo più profondo, il tutto finalizzato a far suscitare una qualunque emozione in chi la osserva. Ritengo personalmente inconcepibile chiedere ad un artista cosa interpreta un’opera cosa vuole rappresentare…è come voler mettere a nudo la propria intimità …è per questa ragione che secondo me la pittura diventa un stupendo strumento di cambiamento degli stati d’animo…le istituzioni dovrebbero predisporre in ogni nuovo edificio pubblico che sia esso una scuola o un ospedale, corridoi e stanze adibite al mostrare al divulgare l’arte in ogni sua forma certamente non attraverso concorsi inutili e finti cerimoniali, ma con la diffusione di spazi di vita dove tutti possano mostrare e semplicemente appendere i loro progetti artistici. In sostanza così come si pensa alla necessaria impiantistica di un edificio pubblico si dovrebbe pensare alla progettazione di spazi artistici emozionali liberi dalla burocrazia.





BIOGRAPHY
I am a painter self-taught, I have been painting since my teens, for which I have my aunt to thank who has always been interested in art as an exhibition curator and discoverer of new talents. At her side I took my first steps by starting to paint with watercolours and oils, until later, in adulthood, it became an intimat and personal.
Since around 2000, I have been moving towards abstraction, in the how to say "cheerful chaos" a phrase that brings together that set of sensations that take shape within me...everything what I 'encounter' in life I imagine projected, incorporated but never imprisoned within my works... in fact, they are always moving, they contain within them other works, other experiments, other sensations gathered from everywhere. Everything around me is always seen as
function of a potential pictorial work, so I like to say that all my paintings differ from each other. my paintings differ from each other.
Personally, I always find it very difficult to give art a unique meaning. Painting should be seen as the tool that the artist
uses to mould what is in his or her innermost being, all with the aim of arousing any emotion in the artist to arouse any emotion in the beholder.
I personally consider it inconceivable to ask an artist what a work interprets what he wants to represent ... it is like laying bare one's own intimacy ... it is for this reason reason that in my opinion painting becomes a wonderful tool for changing
states of mind ... institutions should provide in every new public building, be it a school or public building, whether it be a school or a hospital, corridors and rooms to display and disseminate art in all its forms, certainly not through useless competitions and fake ceremonies. through useless competitions and fake ceremonials, but with the diffusion of spaces
of life where everyone can show and simply hang their projects artistic projects. In essence, just as one thinks of the necessary plant engineering of a public building one should think about the design of emotional artistic spaces
free from bureaucracy.